Monreale Capitale Italiana del Libro 2027: la Sicilia scrive una nuova storia

Ci sono città che raccontano la propria storia attraverso i monumenti. Altre attraverso le tradizioni, le persone e i ricordi. E poi ci sono luoghi, come Monreale, dove ogni pietra sembra custodire una pagina di storia ancora da leggere.

La Sicilia torna protagonista della cultura italiana.

Monreale, splendida cittadina alle porte di Palermo, è stata proclamata Capitale Italiana del Libro 2027.

Un riconoscimento che premia non soltanto il suo straordinario patrimonio artistico, ma anche la capacità di immaginare un futuro in cui libri, cultura e territorio possano incontrarsi.

E quale luogo migliore di Monreale, dove da secoli le storie vengono raccontate attraverso migliaia di tessere dorate?

Monreale Capitale Italiana del Libro 2027: la proclamazione ufficiale


La notizia è arrivata il 23 ottobre 2026, durante la cerimonia ufficiale organizzata presso il Ministero della Cultura a Roma.

A proclamare Monreale vincitrice è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La città siciliana ha conquistato il titolo superando altre sei candidature finaliste: Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, Teramo e Treviso.

La selezione ha coinvolto complessivamente 31 candidature e 92 Comuni italiani.

La giuria ha premiato all’unanimità il progetto presentato dalla città, riconoscendone il valore culturale e la capacità di coinvolgere il territorio.

Il nome del progetto vincitore? «Monreale legge il Mondo».

Un titolo che racconta già molto della sua ambizione.

«Monreale legge il Mondo»: quando i libri diventano un viaggio


Immaginate di passeggiare per le stradine di Monreale e scoprire che un angolo della città, un edificio o una piazza possono raccontarvi una storia.

Non soltanto attraverso una guida turistica, ma anche grazie alla lettura, alla tecnologia e alle testimonianze del passato.

È questa una delle idee che animano «Monreale legge il Mondo», il progetto che accompagnerà la città durante il 2027.

L’obiettivo è avvicinare persone di tutte le età ai libri, valorizzando contemporaneamente il patrimonio storico e culturale locale.

Il programma prevede un finanziamento ministeriale di circa 500.000 euro, destinato alla realizzazione delle attività culturali.


Tra le iniziative previste figurano:

  • Installazioni ceramiche georeferenziate, arricchite da contenuti in realtà aumentata.
  • Un portale bibliotecario multilingue.
  • L’applicazione «Leggo il Duomo».
  • Laboratori di narrazione digitale dedicati ai giovani.
  • Residenze creative presso l’Abbazia di San Martino delle Scale.
  • Attività per rendere la lettura accessibile a un pubblico sempre più ampio.


Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Le iniziative fanno parte del programma presentato per il 2027: le date e le modalità di partecipazione saranno da verificare attraverso i successivi annunci ufficiali.

«Per approfondire il progetto vincitore e conoscere le iniziative previste, è possibile consultare il Centro per il Libro e la Lettura.»

Il Duomo di Monreale: un libro scritto con la luce



Per comprendere perché Monreale sia un luogo così speciale, bisogna entrare nel suo Duomo.

Basta alzare lo sguardo.

Davanti agli occhi si apre un universo di mosaici dorati, figure e racconti che attraversano i secoli.

Il Duomo di Monreale, dedicato a Santa Maria Nuova, è uno dei più importanti esempi dell’arte normanna in Sicilia.

La sua costruzione risale al XII secolo, durante il regno di Guglielmo II.

Al suo interno, le pareti diventano pagine monumentali: le scene bibliche raccontano storie attraverso immagini, colori e simboli.

Un racconto che poteva essere compreso anche da chi, nei secoli passati, non sapeva leggere.

Ed è proprio qui che nasce un collegamento affascinante con il nuovo riconoscimento.

Prima ancora di diventare Capitale Italiana del Libro, Monreale era già una città capace di raccontare attraverso le immagini.

Il Duomo fa parte del sito UNESCO «Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale», riconosciuto Patrimonio dell’Umanità nel 2015.

Cosa vedere a Monreale: un viaggio tra arte e tradizioni

Il 2027 potrebbe essere un’occasione speciale per scoprire Monreale, ma la cittadina merita una visita in qualsiasi periodo dell’anno.

Oltre al Duomo, ci sono luoghi che raccontano la sua identità.

Il Chiostro dei Benedettini

Accanto alla Cattedrale si trova uno dei chiostri medievali più suggestivi della Sicilia.

Le sue colonne, decorate con motivi differenti, creano un’atmosfera di straordinaria bellezza.

È un luogo in cui il tempo sembra rallentare.

Il centro storico

Passeggiare per Monreale significa attraversare vicoli, piccole piazze, botteghe e scorci che conservano il fascino della Sicilia.

Vale la pena concedersi il tempo di osservare i dettagli, fermarsi davanti alle vetrine degli artigiani e lasciarsi guidare dalla curiosità.

I panorami sulla Conca d’Oro

Monreale sorge in posizione panoramica sopra Palermo.

Da alcuni punti della cittadina si possono ammirare splendide vedute sulla Conca d’Oro e sul paesaggio circostante.

Un panorama che ricorda quanto siano profondamente legati storia, natura e cultura in Sicilia.

La Sicilia raccontata attraverso i libri


Il riconoscimento assegnato a Monreale invita anche a riflettere su un aspetto importante: quanto della nostra storia continua a vivere grazie alle parole?

La Sicilia possiede un patrimonio narrativo immenso.

Ci sono le storie custodite nei monumenti, quelle raccontate nei romanzi e quelle tramandate oralmente, magari durante una sera d’inverno, davanti a un camino o attorno alla tavola di famiglia.

Sono i racconti dei nonni, le credenze popolari, i proverbi e le usanze che un tempo accompagnavano la vita quotidiana.

Un patrimonio che merita di essere conosciuto e tramandato.

A proposito di libri e memoria siciliana, vogliamo suggerirvi una lettura che ci riporta proprio alle nostre radici.

«TÀNNU – Usi, credenze e cunti della Sicilia di una volta», di Silvia Pastorello, è un viaggio tra tradizioni, ricordi, credenze popolari e racconti tramandati di generazione in generazione.


Tànnu, in siciliano, significa allora, a quei tempi.

Una parola semplice, capace di evocare un mondo fatto di gesti, abitudini, voci e storie.

Il libro invita a riscoprire quella Sicilia che continua a vivere nella memoria delle famiglie e nei racconti di chi l’ha conosciuta.

Perché un territorio non si scopre soltanto visitandolo.

A volte, per conoscere davvero un luogo, bisogna prima ascoltare le sue storie.

📚 Il libro è disponibile in edizione cartacea e Kindle.

👉 Scopri TÀNNU di Silvia Pastorello su Amazon.

Questo suggerimento di lettura è indipendente dal programma ufficiale di Monreale Capitale Italiana del Libro 2027.

Perché visitare Monreale nel 2027?

Con il titolo di Capitale Italiana del Libro, Monreale avrà l’opportunità di valorizzare ulteriormente il proprio patrimonio culturale.

Il progetto punta a coinvolgere residenti, scuole, associazioni, lettori e visitatori, creando nuove occasioni di incontro.

Per chi ama viaggiare, potrebbe diventare un motivo in più per organizzare una visita.

Immaginate una giornata trascorsa tra i mosaici del Duomo, una passeggiata nel centro storico e un’iniziativa culturale dedicata alla lettura.

Un’esperienza che unisce il piacere della scoperta alla bellezza delle storie.

Naturalmente, il calendario degli appuntamenti per il 2027 dovrà essere verificato attraverso le comunicazioni ufficiali

Monreale 2027: una nuova pagina per la Sicilia

C’è qualcosa di particolarmente significativo nella scelta di Monreale come Capitale Italiana del Libro.

Una città che custodisce da secoli racconti impressi nella pietra e nei mosaici si prepara a dare nuovo spazio alle parole scritte.

È un incontro tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.

Ed è anche un invito a riscoprire il valore della lettura, non soltanto come passatempo, ma come strumento per conoscere i luoghi e comprendere le persone.

Perché ogni viaggio comincia con una storia. E ogni storia può diventare un viaggio.

Noi di Sicilia Magica continueremo a raccontarvi le bellezze, le tradizioni e le novità della nostra isola.

E nel 2027 avremo un motivo in più per tornare a Monreale.

La Sicilia ha ancora tante storie da raccontare. E noi siamo pronti ad ascoltarle.